Vietnam 2016

Bella compagnia di amici, solita curiosità di vedere il mondo; l’Asia ci ha già affascinato altre volte e l’ampia varietà di paesaggi, climi e cultura ci fa scegliere per il nostro viaggio il VIETNAM. Confortevole volo THAI con scalo a BANGKOK. Si dorme in aereo e HANOI ci accoglie con una bella giornata di sole un po’ velata dall’inquinamento e un caldo umido che fa subito capire che siamo arrivati in SUD-EST ASIATICO.

9 ottobre – La vita nella capitale HANOI è frenetica e si svolge in strada, i marciapiedi brulicano di gente che mangia zuppe e riso seduta su sgabellini, dovunque bambini giocano, per le strade ci sono migliaia di motorini indisciplinati, i piccoli negozietti propongono ogni genere di merce dai fiori alla frutta, all’abbigliamento, alle scarpe e tantissimi sono i “ristorantini” costituiti da due pentoloni e qualche tavolino di plastica sul marciapiede. Le caratteristiche case sono in prevalenza strette con una stanzetta ad ogni piano, sui balconi è appeso tutto il guardaroba della famiglia.

Pranziamo in un bel ristorante all’aperto con noodles, riso e pollo e poi ci immergiamo nell’esplorazione del quartiere vecchio di HANOI a bordo dei tipici risciò. Le movimentate e vivacissime vie del centro storico si trovano tra vari laghi attorno ai quali si può passeggiare, in particolare il LAGO CENTRALE HOAN KIEM con il bel TEMPIO NGOC SON. Poi edifici coloniali francesi, MAUSOLEO DI HO CHI MINH e PALAZZO PRESIDENZIALE. Visitiamo l’antico TEMPIO DELLA LETTERATURA dove si stabilì la prima università del Vietnam.

Capatina alla SPA con sauna e idromassaggio e notevole cena in hotel con gamberi, granchi, varie carni servite con verdure di ogni tipo. Giretto per le via ancora animate e sonno ristoratore.

 

10 ottobre – Lasciamo il bell’HOTEL CANDLE, frutta a colazione e partenza verso NORD lungo la lussureggiante vallata del FIUME ROSSO tra campi di riso lavorati senza mezzi meccanici, palme, banani, manioca, eucalipti, cannella. Nei campi qui e là ci sono le tombe dei familiari…in Vietnam l’usanza è questa e non esistono i cimiteri.

Ci dirigiamo verso l’estremo NORD del Vietnam e man mano che saliamo in montagna fino ai 1600 metri di altitudine le nuvole si infittiscono e sembra di trovarsi nella nebbia, cosa che qui è frequente. Il panorama è comunque affascinante tra terrazze coltivate a riso, fitta e rigogliosa vegetazione, fiori e alberi da frutta. Proseguiamo a piedi per un facile percorso di trekking attraverso il villaggio di LAO CHAI di etnia BLAK HMONG dove le tribù montane dai costumi coloratissimi vivono in modo molto primitivo tra polli e maiali in case buie con un giaciglio e un tavolino.

Visitiamo poi il villaggio TA VAN di etnia GYAN e anche qui dovunque ci sono moltitudini di bambini e tante donne con la gerla sulle spalle che vogliono vendere prodotti tessili tipo piccole borse o sciarpe, che spacciano come artigianali, ma che in realtà sembrano fatte in serie in Cina. Pranzo ottimo in un locale che sembra un rifugio alpino.

In serata raggiungiamo SAPA dove pernottiamo al bell’HOTEL CHAU LONG. Passeggiamo per le affollate vie della cittadina fino al locale mercato della frutta e fino al lago. Numerosi sono i negozi che vendono zaini, giacche e scarpe per il trekking di varie marche, in particolare NORTH FACE, che sembrano più veri dei taroccati (li faranno qui, mi sa!) a prezzi così ridicoli che dispiace trattare, anche se pare sia necessario.

11 ottobre – Risveglio ancora tra la consueta nebbia montana…si riparte per il trekking risalendo di nuovo le montagne fino ai villaggi di SUOI HO e di MATRA, abitati dalle etnie HMONG, con caratteristici copricapi. Qua e là tra le capanne si vedono antenne satellitari e anche qui troviamo gli onnipresenti motorini sempre stracarichi di persone che portano più merci di un camioncino. Al villaggio di TA PHIN, abitato dai RED DAO, ci fermiamo per un pranzo al sacco. Difficoltoso il percorso per tornare a valle anche per il nostro pulmino, il cui autista si deve esibire più volte in guide un po’ inquietanti decisamente troppo vicini alla scarpata.

A LAO CAI ci troviamo al confine con la CINA e passeggiamo per un mercato di prodotti alimentari veramente pittoresco: porcellini, galli, anatre vivi e a pezzetti sui banchi, verdura e frutta varia e stranissima, semi, fiori…Qui, come in realtà dovunque, ci sono solo donne che lavorano(!!!).

Doccia e breve relax in un hotel di LAO CAI e poi ci trasferiamo con una macchinetta elettrica alla stazione ferroviaria, dove prendiamo il TRENO FENXIPAN: la cabine del vagone letto sono carine, ma il rumore del treno non permette di certo un sonno profondo.

 

12 ottobre – Colazione abbondante ad HANOI e partenza verso la costa vietnamita con sosta ai campi di riso popolati da numerosi contadini con i caratteristici cappelli a cono. Per i vietnamiti la risaia è tutto, tanto che nelle risaie si fanno anche seppellire in tombe fatte di calce simili a sarcofagi. Tappa ad un laboratorio artigianale di oggettistica e quadri laccati e ad una fabbrica di gioielli con le perle che vengono coltivate nel mare vietnamita.

Arrivati al porto di HALONG, ci imbarchiamo su una splendida giunca (PELICAN CRUISES) che ci ospiterà per la crociera nella baia e sulla quale pernotteremo. Il sole che ci accoglie rende ancora più affascinante il paesaggio dei maestosi faraglioni calcarei scoscesi (sono più di 2000!) che si innalzano dalle acque color verde giada. La barca è accogliente sia nelle cabine sia nelle aree comuni, ottimo il cibo vietnamita, gentilissimo il personale. Durante la navigazione abbiamo la possibilità di scendere a visitare grotte con imbarcazioni più piccole o in kayak, di salire su una montagna per ammirare dall’alto il panorama della baia e di fare il bagno nell’acqua caldissima. Di ritorno sulla giunca dopo cena brindiamo sul ponte, partecipiamo a un corso di cucina vietnamita e tentiamo la pesca con le rudimentali canne di bambù.

 

 

13 ottobre – Sveglia all’alba per poter praticare il THAI CHI con la guida di un istruttore vietnamita sul ponte superiore, esperienza piacevole e rilassante. Poi colazione e visita della maestosa HANG SUNG SOT (GROTTA DELLE SORPRESE) tra stalagmiti e stalattiti. Brunch a bordo e poi purtroppo dobbiamo sbarcare, a malincuore perché il panorama, l’organizzazione, la tranquillità ci hanno conquistato.

Riprende il viaggio attraversando le coltivatissime campagne tra il solito nugolo di motorini fino alla città di HAIPHONG, con vie costellate di edifici coloniali, dove visitiamo una pagoda, un tempio con tante statue di Buddha e varie zone di preghiera. E’ ora di tornare all’aeroporto di HANOI, dove salutiamo la competente e simpatica guida HUYEN e prendiamo l’aereo per DANANG. Da lì ci trasferiamo alla vicina HOIAN, antico porto commerciale, dove pernottiamo in un bell’hotel molto centrale (HOTEL GREEN HAVEN), da cui dopo cena facciamo una passeggiata per le vie centrali tra antichi palazzi, bar affollati e le caratteristiche lanterne di vari colori.

 

14 ottobre – Con l’aiuto della guida ANH, che ha imparato l’italiano da sola e ha una proprietà di linguaggio ammirevole, ci avviamo ad esplorare HOIAN, patrimonio dell’umanità dell’UNESCO, a piedi. Contrariamente a quello che le previsioni dicevano, c’è il sole, anche se il caldo/umido è sempre opprimente già di prima mattina. Bella l’atmosfera delle vie della città vecchia tra ragazze con cappello conico che portano e vendono frutta, lanterne, negozi di vestiti di seta in cui è possibile avere un abito su misura in poche ore a basso prezzo: ci fermiamo in un laboratorio dove viene lavorata la seta a partire dai bachi e vengono creati vestiti splendidi. Attraversiamo il bel PONTE GIAPPONESE, ponte coperto con tempio incorporato, che la leggenda vuole fosse il cuore di in gigantesco drago grande come tutta l’Asia, la cui coda provocava terremoti in Giappone. Poi visitiamo una delle numerose case dei mercanti cinesi e il TEMPIO FUJIAN. Molto carino il ristorante del pranzo, affacciato sui canali nel centro di HOIAN.

Nel pomeriggio, dopo aver passeggiato sulla lunga spiaggia sabbiosa di DANANG, superiamo il ponte con le arcate a forma di drago dalle cui fauci esce il fumo proprio quando noi passiamo (una cinesata!) e visitiamo a DANANG il MUSEO CHAM. Si tratta di una raccolta di 300 sculture in terracotta, arenaria e bronzo originarie dei templi di quell’antico regno. Per raggiungere HUE da DANANG percorriamo la panoramica MANDARIN ROAD sulle montagne a picco sul mare, attraversando il PASSO DELLE NUVOLE (HAI VAN), che fa fede al suo nome, tanto che siamo immersi nelle nuvole e piove.  

A HUE pernotteremo in un bellissimo hotel storico centralissimo (SAIGON MORIN) situato lungo la riva meridionale del fiume HUONG (FIUME DEI PROFUMI) a un’estremità del vecchio ponte francese. Il nostro gruppo è sempre molto attivo, unito e mai stanco, infatti subito gironzoliamo a piedi lungo il fiume prima e anche dopo l’ottima cena in hotel.

15 ottobre – Ancora una volta il tempo ci grazia ed è nuvoloso alternato a sole senza pioggia. Subito visitiamo il grandioso complesso di templi, laghetti, giardini e tomba di TU DUC, imperatore che prima della propria morte usava questo luogo come dimora estiva assieme alle sue 100 concubine. Ci fermiamo a vedere alcune ragazze che fabbricano e dipingono i tipici cappelli conici vietnamiti e poi raggiungiamo la PAGODA THIEN MU di 7 piani, il cui settimo più elevato rappresenta il NIRVANA. Al mercato di DONG BA ci troviamo tra le variopinte bancarelle di carne, pesce, verdure e oggetti vari mentre ci sfiorano i soliti motorini che sfrecciano a folle velocità. Improvvisamente si scatena un diluvio, ma è l’ora giusta perché stiamo andando a pranzo al graziosissimo ristorante LE JARDIN DE LA CARAMBOLE, dove mangiamo benissimo, con ottima presentazione e superba qualità, varie portate tipiche del Vietnam centrale. Il diluvio per fortuna si placa giusto per la fine del pranzo, permettendoci la visita della CITTADELLA, vasto complesso di palazzi, templi, stagni, giardini, sale delle udienze costruito interamente in legno finemente intagliato con al centro le rovine della CITTA’ PROIBITA.

Siamo pronti ad un nuovo trasferimento per raggiungere il VIETNAM DEL SUD con il volo che ci porta da HUE a SAIGON, ora chiamata HO CHI MINH CITY. Bello l’HOTEL HARMONY SAIGON in centro, cena veloce e poi di nuovo superattivi per raggiungere la vicina zona del mercato di BEN THANH, dove ci sono merci di vario genere, ma in particolare scarpe, borse e abbigliamento, molto convenienti: naturalmente non possiamo esimerci.

16 ottobre – Anche oggi il tempo ci grazia e le nuvole si alternano al sole, fa sempre caldissimo e si suda dopo due passi. Visitiamo in centro la CATTEDRALE cattolica di NOTRE DAME e l’UFFICIO POSTALE CENTRALE di fine ottocento, progettato da Eiffel. Qui davanti troviamo due coppie di sposi che, come la tradizione vietnamita vuole, fanno il servizio fotografico alcune settimane prima delle nozze. Poi visitiamo il museo della guerra contro gli americani, impressionante per il resoconto fotografico di molte atrocità e per i reperti bellici, ma soprattutto di grande impatto emotivo.

Proseguiamo in bus verso il DELTA DEL MEKONG costituito da 9 rami principali del fiume collegati tra loro da una fitta rete di canali. Questa zona è molto fertile e perciò densamente popolata, qui è possibile scoprire numerosissimi scorci sulla vita e sul lavoro dei contadini e dei pescatori. A CAI BE ci attende una bella barca in legno che ci conduce al MERCATO GALLEGGIANTE, in cui le merci vendute da ciascuna imbarcazione si riconoscono perchè sono esposte su un’asta, per esempio rape, banane, manghi. Sulle rive del Mekong si trovano risaie, frutteti di papaya, mango, banane, frutto del dragone e tanti altri frutti tropicali. In un laboratorio sul fiume assistiamo alla soffiatura del riso, alla creazione di caramelle di cocco e alla preparazione di crepes di riso (usate per gli involtini primavera). Qui Sergio, Marta, Rosanna e Rossana fanno la conoscenza di un serpente tenuto in fattoria. Tappa ad un campo di coltivazione di frutta con immancabili assaggi degli squisiti ananas, banane, rambutan, litchies, mango e frutto dell’albero del pane accompagnati da the alle foglie di loto. Sulla barca abbiamo le bici con le quali ci immergiamo nella foresta tra la vegetazione fitta con qualche casetta, dove le donne fanno vari prodotti artigianali (amache, cappelli, sombreri!!, piadine) lavorando così tanto da rendere la produzione quasi industriale. Dopo il bellissimo giro in bici nella giungla, giunche a remi guidate da donne con il cappello a cono ci conducono tra i canali più stretti.

Il pranzo in barca è di ottima qualità e squisito. Al rientro a SAIGON shopping selvaggio al mercato BEN THANH e a nanna distrutti, ma molto soddisfatti della giornata.

17 ottobre – Usciamo da SAIGON verso nord-ovest e il confine con la Cambogia per visitare le GALLERIE DI CU CHI, fitta rete di cunicoli sotterranei con cucine, dormitoi, nascondigli per le armi, pronto soccorso dove i VIET CONG si nascondevano e da cui organizzavano la guerriglia contro gli americani. Si possono anche vedere le trappole, le tecniche di guerriglia e numerose documentazioni sulla guerra del Vietnam, il tutto all’interno di una giungla rigogliosissima che fa subito ricordare “Apocalisse now” e i numerosi altri film sul conflitto.

Non molto distante si trova il TEMPIO DI CAO DAI, dedicato al CAODAISMO, religione nata all’inizio del XX secolo che fonde gli elementi principali di varie fedi: tutto il tempio è coloratissimo e lungo le navate draghi sacri si avvolgono attorno alle colonne. Assistiamo alla cerimonia di mezzogiorno, durante la quale eleganti sudditi in abito bianco e sacerdoti con abiti dal colore variopinto recitano in modo composto e solenne una serie di litanie.

 

Di ritorno a Saigon breve visita delle vie centrali con nuovi grattacieli, boutique di lusso e alberghi storici: qui Saigon dimostra tutto la sua modernità che la rende molto simile al centro di tante altre capitali, anche se tra i grattacieli si trovano ancora (mi sa per poco) venditori ambulanti di frutta e donne intente a cucinare cibo da vendere in strada.

 

Un volo THAI con scalo a BANGKOK ci attende…appena entrati in aeroporto inizia una forte pioggia tropicale: decisamente fortunelli dal punto di vista meteorologico!

Splendidi i compagni di viaggio, ottima l’intesa e l’accordo con tutti soprattutto perché tutti siamo mossi dalla stessa curiosità di vedere il mondo e di conoscere popoli nuovi.

Il VIETNAM è una meta meravigliosa, che ci rimarrà nel cuore per la natura e per lo spirito e il sorriso della gente.

Info su bobiworld

Baba, medico nella vita con la passione dei viaggi, Bobo, medico nella vita con passione dei viaggi e della fotografia.. insieme bobi... vi presentiamo il nostro modo di esplorare il mondo con idee, impressioni, appunti di viaggio e consigli utili il tutto corredato dalle immagini scattate in giro per il mondo. Ci accompagna in questo "viaggio" nostra figlia Giada che metterà a disposizione di tutti i ragazzi le sue impressioni ed il suo punto di vista... buon divertimento!!

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